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Storie di Vita

This section contains a selection of experiences and stories written by people who have experimented and benefited from the MaS Method.

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  • Fabrizio
    «L’uso di sostanze (eroina), il bucarmi, lo “speedball” (cocaina più eroina insieme nella stessa siringa), il Valium bevuto a sorsi come l’acqua e provato ad iniettare durante gli ultimi strascichi di astinenza, attacchi di panico per giorni e giorni dopo tanta cocaina in vena[…]. Il mio Avanti Tutta è iniziato l'1 Agosto 2005, giorno a partire dal quale mi sono liberato dalla dipendenza. Da qualche tempo a questa parte ho iniziato a condurre i “GRUPPI ALLA SALUTE”, sono diventato co-amministratore del blog www.metodoallasalute.blogspot.com, mi sono laureato e sto lavorando a dei progetti da presentare a vari enti con cui mettiamo in gioco le nostre competenze e tentiamo di diffondere il Metodo...». [Leggi tutto]
  • Anna
    «Il mio cammino verso il "sarvas" è iniziato quasi tre anni fa, dopo anni di disagio personale (facevo uso di psicofarmaci), ed un ancor più grave disagio vissuto da un membro della mia famiglia. Dal dolore, se compreso, può nascere il cambiamento. [...] Dobbiamo metterci in gioco, navigare nell'oceano della vita. E' stato proprio questo navigare nell'oceano della vita che mi ha consentito di avere questa meravigliosa opportunità. Mi ha dato la possibilità fare questo Corso, di conoscere la realtà dell'Università, di venire a contatto con persone ricche di sapere emotivo». [Leggi tutto]
  • Luna
    «Quando avevo 15 anni e mezzo-16 ho cominciato a stare male: non riuscivo a stare più a casa, non riuscivo a andare a scuola, non avevo più un minimo di continuità in quello che facevo, ero proprio senza redini e facevo uso di sostanze. Non sapendo cosa fare, i miei genitori hanno pensato con i medici di Ancona di fare un ricovero all'ospedale Umberto I nel reparto di psichiatria, per vedere un po' se si poteva fare qualcosa. In questi ricoveri ho cominciato a prendere psicofarmaci per la prima volta… ripeto, avevo 16 anni. Ho conosciuto tutto questo mondo che sinceramente non lo auguro a nessuno, non sono belle cose. [...] A ottobre sono andata a Foggia: ho avuto innanzitutto una famiglia, fatta di tante persone, che mi hanno aiutato molto. La famiglia stessa di Mariano è stata fondamentale per me, sua moglie Giovanna è stata per me come una madre, senza stare a dire: è la moglie del dottore. Mi sento molto più in armonia con me stessa: adesso ho ricominciato a studiare e riesco a studiare; sono tornata ad abitare a casa della mia famiglia, dopo anni che questo non succedeva… praticamente dal tempo della comunità; tutte cose che per me erano proprio impensabili prima». [Leggi tutto]

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N.B.