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Storie di Vita

In questa sezione possiamo toccare da vicino le storie di alcune persone che hanno conosciuto e beneficiato del Metodo alla Salute.

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  • Ornella
    «...inizio a non dormire la notte continuando a fare pensieri negativi che non facevano altro che alimentare i miei dubbi ed anche a sviluppare dei deliri che mi hanno portata a pensare di avere addirittura un ruolo chiave nel proposito di Dio per il genere umano...Croce rossa, carabinieri, vigili, un sacco di camici bianchi intorno a me mi caricano a forza sull’ambulanza e mi portano all’ospedale psichiatrico di Busto Arsizio, un lager, dove comincio a vedere uomini e donne barcollanti per i corridoi, uomini mezzi nudi a terra nei bagni, sporcizia, nessun tipo di comprensione e umanità, vengo privata di ogni bene personale, che viene chiuso a chiave in un cubo, impedendomi di accedervi se non ad orari stabiliti. Ben presto, mi sono trovata a dormire per giorni interi e a barcollare anch’io nei corridoi come tutti gli altri.Visto il continuo peggioramento, dovuto agli effetti collaterali dei farmaci, visto che i miei deliri comunque non se ne andavano e visto che le idee suicide continuavano, hanno pensato di sottopormi ad elettroshock, ne volevano fare 10! È stata una tortura che non auguro a nessuno: quando ti svegli è come se ti scoppiasse il cervello, per un po’ non ricordi nulla, hai perso la tua memoria, non riconosci nessuno, nemmeno i tuoi cari. Sono riuscita a sopportarne cinque, poi, visti gli scarsi risultati, hanno deciso di smettere e di andare avanti ancora con farmaci, sempre diversi ma sempre farmaci con effetti collaterali invalidanti. [...] Mio marito trova su internet il sito del Centro di Medicina Sociale di Foggia, diretto dal dott. Mariano Loiacono, psichiatra che aiuta chi è nel disagio senza l’uso di farmaci. Nel giro di un mese sono riuscita a togliere tutti i farmaci che prendevo e vi garantisco che erano tantissimi. Ora sono due mesi che non prendo più nulla, mi sento rinata, ho riscoperto che ho un corpo, che tra l’altro piace parecchio a mio marito, ho ricominciato, anche se lentamente, tutte le mie attività di moglie, madre e nonna, sì perché in questi giorni ho provato una gioia indescrivibile nel poter riabbracciare la mia Sharon, che non vedeva l’ora di saltarmi addosso per giocare con me. Grazie a tutto questo sto vincendo, una ad una, tante mie vecchie paure!». [Leggi tutto]
  • Agata, Antonello e Luigi
    «Mi chiamo Agata e sono di Torino. Ho 61 anni, vedova da 8. Ho due figli: Antonello di 37 anni e Luigi di 29 anni, entrambi diagnosticati dalla psichiatria schizofrenici paranoici e invalidati con 80%, perché ormai cronici della malattia. Antonello ha fatto uso di psicofarmaci dal ’94, subito 15 ricoveri ed ha cambiato tutti i neurolettici di nuova e vecchia generazione; da 67 kg era arrivato a pesarne 89! Mi ero stancata di comprare sempre pantaloni! Luigi ha fatto 2 ricoveri, gli hanno somministrato prima l’Haldol, poi il Risperidone, ma alla fine hanno detto che era resistente al neurolettico e sono passati al Leponex; all’epoca Luigi aveva 23 anni. Intanto gli effetti negativi su Luigi si erano moltiplicati: aveva difficoltà a deglutire quando mangiava, eruttazioni, scialorrea al mattino, aveva prurito sulle orecchie, sembrava un cadavere, anche la schiena si era curvata… Quando mi hanno dato il numero di LIMAX mi misi in contatto, presi l’appuntamento prima per Luigi. Il dottor Loiacono è una persona molto umile, le cose te le fa capire con poche frasi e afferri al volo… Ho cominciato a capire che non erano solo Antonello e Luigi a stare male ma anche io avevo un disagio asintomatico. Ci sono dei miglioramenti per fortuna, dobbiamo dire grazie che ci sia questo Centro a Foggia. Avevo deciso tra me e me che piuttosto che vederli in questo stato come zombi li preferivo morti, non volevo lasciarli in mano alle istituzioni, preferivo ammazzarli io che li ho messi al mondo e poi mi ammazzavo io, tanto non mi era rimasto nulla nella vita che mi poteva interessare.Ringrazio Mariano e tutto il Centro per la possibilità che mi hanno dato. Questa è l’ultima spiaggia! Voglio dare un consiglio a tutte le famiglie come me che si trovano ingabbiate nella psichiatria: incominciate prima voi a mettervi in dinamica, venite a Foggia ad imparare a fare l’accompagnatore: i vostri figli, sotto l’effetto degli psicofarmaci, non sono in grado di decidere da soli.». [Leggi tutto]

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