Sono Marica Bertelli di anni 28 e vivo ad Olbia.

Premesso che prima di conoscere nel 2005 il metodo alla salute conoscevo già il Dott. Falchini erano diversi mesi che stavo in terapia da lui, sono infatti la sua prima paziente che ha lasciato la psicoterapia individuale per approdare a Foggia al metodo alla salute.

C'è anche una lettera su Limax dove descrivo questo cambiamento del nostro rapporto nn più paziente-medico ma entrambi persone in trattamento che vogliono intraprendere un percorso di crescita e che quindi si trovano a scambiarsi il proprio essere, il proprio vissuto.
La prima cosa che ho trovato a Foggia entrando in quella stanza di Via Arpi e che mi ha fatto capire che era il posto giusto per me è stata proprio l'affettività scambiata con il contatto fisico... gli abbracci le carezze.

L'aver rifiutato il mio corpo per anni... premetto che sn arrivata a Foggia come asintomatica o per lo meno nessuna diagnosi che la società ritiene grave, e una buona capacità di nascondere... problemi di bulimia, uso di sostanze, e alcool crisi depressive diete massacranti, una svalutazione profonda e quel senso di vuoto che mi portavo dietro da anni tanto che ad un certo punto me ne sn anche partita per Londra pur di nn stare nella mia città.
Volevo un altro punto di partenza, un'università che proprio nn mi andava giù ma che mi ha permesso per anni di farmi riconoscere dall'esterno, ho due genitori 'normali' che nn mi hanno mai fatto mancare nulla a livello materiale e una sorella... una famiglia come tante, tanti amici e allora perchè stavo male? che c'era in me che nn andava?

Nello studio del Dott. Falchini cercavo delle risposte da lui; in via Arpi a Foggia mi veniva detto parti dalle tue verità e in effetti che cazzo poteva saperne Falchini dalla mia vita... così abituata a nascondere... che anche durante quelle sedute usciva quello che volevo far uscire; un mio spazio personale questo si, ma nn ero io in primo piano.

Ma voglio tornare a parlare dell'uso del corpo.
Il mio corpo massacrato per anni e quindi la mia rigidità, la mia paura a chiedere un'abbraccio, ma anche il mio grande bisogno di affetto...e nel metodo alla salute questo c'è e fa bene, condividere lo stesso percorso di crescita e la voglia e il coraggio di farlo ti accomuna e nn lo fai e nn lo ricevi perchè quello che hai fatto è giusto o sbagliato, perchè sei stato bravo o al contrario nn lo sei stato, ma perchè SEI.
Mi ricordo che nelle psicoterapie individuali con il dottor Falchini le volte che raccontando un mio vissuto mi commovevo e lui giustamente come prevedeva il setting, rimaneva dietro quella scrivania cercando a parole di consolarmi a me nn bastava; nn mi permetteva di andare in profondità sulle cose che raccontavo; un abbraccio spesso fà sciogliere il ghiaccio che ti sei costruita per anni e quella scrivania che ci divideva permetteva proprio di preservare quel ghiaccio... Si si sembravo raccontare ma in realtà guardavo solo attraverso... tanto che anche il Dott Falchini nn si accorse durante le sedute del mio modo originale di camminare dovuto ad anni di interventi per correggere il mio tendine d'achille più corto sulla gamba sinistra. Ci sn nata e sl Foggia mi ha permesso di rimettere in luce le mie sofferenze da bambina ero convinta di averlo superato ma poi ho capito che nn è così... e questo sn riuscita a farlo confrontandomi nelle storie di altri e immergendomi finalmente nella mia vita e poi qualcuno che mi dava il diritto di soffrire che nn mi etichettava come 'crisi adolescenziale portata troppo avanti'.

Alcuni mesi di terapie con psicoformaci per curare la mia depressione, questo successe prima di conoscere Falchini, una psichiatra da cui mi portò mia madre.
Con un semplice colloquio di un'ora aveva dato la sua diagnosi e la sua cura; ho girato come uno zombi per mesi fino a che mi resi conto da sola che i farmaci sostituivano con la sonnolenza quel senso di vuoto ma tutto era fermo. Anche con l'aiuto dei miei amici smisi tutto e tornai alla mia vita e ai miei studi che nn sopportavo.

Dovevo crescere iniziare a essere presente nella mia vita e nn scappare più... nelle psicoterapie individuali stavo organizzando il mio viaggio in Australia; arrivata a Foggia solo dopo una settimana capì il mio modo di scappare e in quanto anche questo viaggio era un viaggio fuga.

Il metodo prevede anche che ci siano degli accompagnatori.
In questo percorso io ho iniziato da sola e poi ho coinvolto i miei famigliari ma giustamente nn se la sono sentita di intraprendere questo 'viaggio' di crescita... perchè è inevitabile che quando un componente della famiglia si mette in discussione saltano un pò tutte le dinamiche famigliari o semplicemente vengono alla luce del sole. Ora Accetto e Comprendo che nn tutti se la sentono perchè come ho detto anche prima la componente fondamentale è il coraggio, ma poi nn mi si venga a parlare di 'allontanamento dalla famiglia di origine' come fatto negativo, credo sia fisiologico... Se tu genitore nn ti senti di condividere questa cosa per me importante... ti sei escluso da solo da una parte della mia vita; ed è inevitabile che un pò ci si allontani soprattutto se io con fatica sto cambiando sentendomi meglio; e tu nn riconoscendomi più fai di tutto per riportarmi indietro.
Può sembrare strano ma le persone che più mi hanno accompagnato a riconoscere parti di me sn stati i 'cosiddetti' psicotici ed i bambini, persone che sn riuscite a scalfire la mia razionalità e farmi ritrovare la mia parte bambina, perchè nel metodo si dà un gran valore alla persona nn si fanno differenze di nessun genere, e chiunque se ti metti in ascolto può darti tanto.

Anni e anni di catechismo e attività parrochiali nn sn serviti a farmi capire... nn rifiuto la religione ma parto sempre da me e preferisco credere nella vita e in quello che io posso fare per stare bene e nn aspettando la grazia di un Dio che nn so nemmeno dove sta'.

Ora è quasi un anno che vivo in Olbia sn andata ad abitare da sola, ho riscoperto questa città che per tanti anni ho odiato e quel senso di vuoto lo sento sempre meno.... a volte torna ma come è normale le ricadute ci sono, questo percorso ti lascia piena libertà, ci sn mesi in cui ho sentito il bisogno di starmene pò da sola poi sn tornata.

Non faccio più uso di sostanze e sono ormai diversi mesi che sono astemia perchè nn mi serve più l'alcool per stare nelle situazioni, situazioni considerate normali come l'uscita il finesettimana con gli amici, nn era un problema per me l'alcool (è considerato normale 'sconvolgersi' un pò nei finesettimana) fino a che nn ho capito che mi aiutava a starci meglio in alcune situazioni ora riesco a starci lo stesso senza averne bisogno per sentirmi disinibita e lasciarmi andare, anche se quì ancora faccio un pò di difficoltà era un buon aiuto per superare la mia timidezza... ma nn mi arrendo.

Lavoro al porto di Olbia, ho un lavoro che mi piace e anche se ho lasciato l'università sto frequentando un corso di couseling, un modo anche per riavvicinarmi agli studi e chissà che nn mi riscriva ad un'università che possa sentire più adatta a me nn come Economia e Commercio.
Mi voglio sicuramente più bene e sn più presente nella mia vita, ho riscoperto il mio valore e le cose che voglio.

Non so se sn riuscita a farmi capire ma di passi in solo 2 anni e mezzo ne ho fatti davvero molti.
Vi abbraccio

MARICA

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