Due figli entrambi diagnosticati dalla psichiatria schizofrenici paranoici

Mi chiamo Agata e sono di Torino. Ho 61 anni, vedova da 8. Ho due figli: Antonello di 37 anni e Luigi di 29 anni, entrambi diagnosticati dalla psichiatria schizofrenici paranoici e invalidati con 80%, perché ormai cronici della malattia.


Antonello ha fatto uso di psicofarmaci dal '94, subito 15 ricoveri ed ha cambiato tutti i neurolettici di nuova e vecchia generazione; da 67 kg era arrivato a pesarne 89! Mi ero stancata di comprare sempre pantaloni!
Luigi ha fatto 2 ricoveri, gli hanno somministrato prima l'Haldol, poi il Risperidone, ma alla fine hanno detto che era resistente al neurolettico e sono passati al Leponex; all'epoca Luigi aveva 23 anni. A loro dispiaceva vedere soffrire un ragazzo con tutte le sue paure. Dopo il ricovero gli è stato somministrato del Leponex, i medici avevano deciso di mandarlo in una comunità per un anno ma ne passarono tre. Luigi era molto sofferente; quando andavo a trovarlo la domenica era in uno stato da fare pietà e quando tornavo a casa piangevo vedendo la sua sofferenza, ma ormai mi ero chiusa in me stessa, avevo vergogna della gente, mi ero distaccata da tutto, lavoro e casa, il mondo mi era crollato addosso, per me non esisteva più niente!
L'ultimo ricovero Antonello lo ha fatto nel maggio del 2006. Un giorno Antonello aveva preso qualcosa, aveva un segno al braccio, mi aveva detto che se non usciva da lì avrebbe combinato qualcosa, allora l'ho riferito al suo medico aggiungendo "io non ci sto capendo più niente" e lui mi ha risposto che era molto provato. Una domenica mattina lo andai a prendere per pranzare insieme a casa e quando lo riportai parlai con il dottore per sapere come andavano le cose; ad un certo punto Antonello gli disse che voleva togliere quel farmaco perché non lo faceva sentire bene, ma il dottore rispose con fermezza che il medico era lui, come per dire; "che ne sai tu". Allora, per toglierlo dalle loro grinfie, gli chiesi se potevano mandarlo a Villa Turina: avevo sentito in giro che non davano tante medicine ma invece anche lì gli avevano fatto un cocktail di farmaci!

"Devo prendere io in mano la situazione, vada come vada voglio vederci chiaro"

Per puro caso ho sentito parlare del "Comitato dei cittadini per i diritti umani", mi misi in contatto con loro e mi fecero capire cosa era la psichiatria, che la malattia mentale non esiste, l'hanno inventata loro; andai alle prime conferenze, parlai con il Dottor Cestari di Milano, poi conobbi Tristano Aimone (presenta una trasmissione ogni giovedì in radio dove ci sono persone che parlano degli abusi fatti dalla psichiatria), infine parlai al telefono con il dottor Giorgio Antonucci che ha lavorato nei manicomi. Tramite il comitato dei cittadini, Giorgio Scialuca, mi fece il nome di Mariano Loiacono che non usava psicofarmaci e anche Tristano e Antonucci lo conoscevano.
Intanto Luigi me lo portai a casa; loro non volevano perché dopo la comunità doveva andare in casa famiglia, ma io gentilmente ringraziai il dottore prendendolo per i fondelli. Intanto gli effetti negativi si erano moltiplicati: aveva difficoltà a deglutire quando mangiava, eruttazioni, scialorrea al mattino, aveva prurito sulle orecchie, sembrava un cadavere, anche la schiena si era curvata... Quando mi hanno dato il numero di LIMAX mi misi in contatto, presi l'appuntamento prima per Luigi. Intanto ad Antonello avevo cominciato a scalare i farmaci; quando andavano al colloquio con la ASL li accompagnavo io ed entravo con loro perché avevo paura che facessero loro qualche scherzo: invece erano soddisfatti di trovarli bene pur scalando i farmaci a loro insaputa.
Nel luglio 2007 venni a Foggia dal dottor Loiacono, ma me ne sono dovuta andare di corsa perché Luigi vedendo la struttura ospedaliera ebbe un attacco di panico in quanto, nei due precedenti ricoveri, non volendosi far trattare, lo legarono due volte ed era rimasto scioccato. A settembre tornai: questa volta ero un po' più tranquilla e così feci il contratto di fare l'accompagnatore, di andare prima io di persona per il trattamento; sono di nuovo tornata a Torino, nessuno dei due voleva restare a Foggia. Intanto già ad aprile 2006 mi ero licenziata dal lavoro perché mi ero detta: "devo prendere io in mano la situazione, vada come vada voglio vederci chiaro". Avevo scoperto che loro al mattino avevano l'ansia dei soldi che lasciavo per il caffè, andavano a farsi un bicchiere di vino. Luigi smise subito, Antonello no ed ho dovuto adoperare maniere forti per farlo smettere: ho consumato un battipanni, cinghia, quello che avevo per le mani.

Non erano solo Antonello e Luigi a stare male ma anche io avevo un disagio

Ad ottobre mi sono impuntata di andare di nuovo a Foggia e non mi sono fatta mettere i più i piedi in testa, ho cominciato da sola a fare il trattamento per un mese e mezzo. Il dottor Loiacono è una persona molto umile, le cose te le fa capire con poche frasi e afferri al volo...
Ho cominciato a capire che non erano solo Antonello e Luigi a stare male ma anche io avevo un disagio asintomatico, mi ero accollata dall'età di 10 anni le responsabilità della mia famiglia perché eravamo 8 figli. Io sono nata a Candela (FG) e sono emigrata a Torino; ho fatto sempre da sola, da cammello, ma le colpe le ho pure io che ero schiava del lavoro, della casa, dei figli, non sono stata sempre vicina loro, specialmente nell'età dell'adolescenza. Io non ero stata vista e non mi ero accorta di loro, non gli ho fatto mai mancare niente ma questo non è bastato per loro; Luigi mi aveva rimproverato un po', tanto tempo fa, di averli lasciati sempre da soli ed aveva ragione.
Intanto incomincio ad avere dei frutti dal metodo alla salute. Luigi ed Antonello hanno fatto la settimana intensiva di dicembre, e chi l'avrebbe mai detto che sarebbero stati tutti e due fino alla fine; questo lavoro l'ho già fatto io da accompagnatore ed è molto utile perché capisci come devi mettere i paletti e cambiare lo stile di vita; ci sono dei miglioramenti per fortuna, dobbiamo dire grazie che ci sia questo Centro a Foggia.

Sto incominciando a vivere per me

Concludendo, in tutti questi anni la psichiatria mi ha causato tanta sofferenza, avevo deciso tra me e me che piuttosto che vederli in questo stato come zombi li preferivo morti, non volevo lasciarli in mano alle istituzioni, preferivo ammazzarli io che li ho messi al mondo e poi mi ammazzavo io, tanto non mi era rimasto nulla nella vita che mi poteva interessare.
Ringrazio Mariano e tutto il Centro per la possibilità che mi hanno dato. Questa è l'ultima spiaggia! Voglio dare un consiglio a tutte le famiglie come me che si trovano ingabbiate nella psichiatria: incominciate prima voi a mettervi in dinamica, venite a Foggia ad imparare a fare l'accompagnatore: i vostri figli, sotto l'effetto degli psicofarmaci, non sono in grado di decidere da soli. Anche se vi costa, venite a Foggia: in questi mesi ho avuto più difficoltà e problemi che bene, però non mi sono scoraggiata; anche se i miei figli non ne volevano sapere ho imposto tutto io e si arrangiavano da soli.
Con questo spero che prenderete spunto da quello che ho scritto, da fine ottobre che mi sono liberata da questi psichiatri tradizionali sto incominciando a vivere per me, solo sentirli nominare vado in tilt. Chiudo e avanti tutta!

AGATA

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