Carissima/o,

Come sai, da 52 anni sto portando avanti insieme a tutti voi il Progetto Nuova Specie che non è solo una interpretazione-risposta diversa al disagio diffuso, ma anche la sperimentazione e costruzione di nuove relazioni, nuove ipotesi di famiglia ontologica, una scuola e una ritualità nuove, nuove forme di convivenza e di crescita, nuove forme di modalità espressivo-artistica e di comunicazione, nuove modalità e ambiti formativi e di ricerca, una diversa economia per una nuova comunità globale.

Come sai, dal 2013 dopo quasi quarant'anni, è stato chiuso il Centro di Medicina Sociale di Foggia, vero nido del cuculo di questo progetto; nel 2011 abbiamo costituito la Fondazione Nuova Specie per non far morire questo vitale e attuale Progetto; nel settembre 2017 siamo stati cacciati anche dall'Ospedale D'Avanzo dove per quattro anni abbiamo avuto la possibilità, come Fondazione, di avere in convenzione i locali.

Con grande lungimiranza, nel 2013 abbiamo acquistato un terreno in zona PIP a Troia e dal 2015 stiamo costruendo il Villaggio Quadrimensionale senza aver ricevuto nessun contributo da parte di Comune, Provincia, Regione, Stato, Comunità Europea. Come sai, il Villaggio Quadrimensionale è frutto dell'impegno e delle donazioni da parte di chi ci crede, grazie alle quali siamo riusciti finora a realizzare un utero devoto, Un vero miracolo collettivo che ci fa onore e ci fa sentire nostro questo spazio vitale.

MANCA DAVVERO POCO: un ultimo sprint e possiamo tagliare l'ambito traguardo di avere una nostra bella, accogliente e funzionale sede dove continuare le varie iniziative e progetti, che tanto ci aiutano e fanno da riparo e nutrimento per le tante situazioni di disagio e di ricerca che oggi proliferano in maniera sempre più diffusa.

Per completare i lavori mancano appena trecentomila euro, pochi se pensiamo ai tanti soldi che siamo stati già in grado di raccogliere e investire. Tra due mesi, se non troviamo queste risorse siamo costretti a fermarci e a pagare penali all'impresa costruttrice.

Ho pensato a questo sogno concreto. Sono sicuro che, tra le tante centinaia e più di persone che hanno conosciuto e beneficiato del Progetto Nuova Specie, ci saranno trecento persone che vorranno mettere a disposizione mille euro. Il primo sarò io che metterò a disposizione altri diecimila euro. Servono quindi appena 290 sognatori, giovani e forti che non vogliono far morire questo imminente traguardo e far risorgere con nuova vitalità il Progetto Nuova Specie che è un sicuro investimento anche per i nostri figli, nipoti, discendenti. La storia la fanno i sognatori e le persone che credono oltre i limiti e i luoghi comuni.

Aspetto che vieni a visitarci al Villaggio Quadrimensionale, partecipando ad una delle numerose iniziative che portiamo avanti. Comprenderai anche tu il valore del gesto che ti ho richiesto e la affidabilità di quanto stiamo costruendo alla luce del sole e verificati annualmente dal Ministero dell'Interno attraverso il Prefetto, proprio come garanzia anche del gesto che ti ho chiesto di fare.

Ti avverto che, per chiedere e verificare la tua disponibilità a questa mia richiesta, ti contatterà un componente del comitato "TRECENTO SOGNATORI" che è composto da: Barbara Loiacono, Cindy Recchia, Francesco de Gregorio, Francesca Loiacono, Giovanni D'Errico, Isaia Citton, Lucia Tamburri, Marinella santi, Mila Donati, Ottavio Dantone, Raffaele Cimetti, Sabrina Cela, Sandra Recchia.

Sono stato sempre convinto, in questi anni, del proverbio di Troia, "Ando' sput' 'u pop'l fa' fund'n" (Dove sputa il popolo fa fontana). Se vieni a trovarci potrai bere alla fontana in pietra che abbiamo recentemente inaugurato e che porta inciso questo proverbio.

Spero di averti ancora una volta a fianco, come sognatore concreto di questo importante traguardo alla nostra portata.

Ti ricordo che, in ogni caso, puoi destinarci il tuo CINQUE PER MILLE e suggerirlo a familiari e amici.

CINQUE PER MILLE A FONDAZIONE NUOVA SPECIE: C.F. 94084660714

Grazie, ti sento vicino e ti aspetto.

 

Carissime/i, in vista del 24 settembre p.v., ultimo giorno di permanenza nella struttura sanitaria e ospedaliera, voglio definire meglio il GLOBALE MASSIMO mio e del PRO.NU.S. (Progetto Nuova Specie) in questo inizio di Fetogenesi.
Per la quasi totalità di voi, che ci siamo conosciuti grazie al disagio personale o familiare, il Globale Massimo è stato soprattutto il Metodo alla Salute, una nuova strada per superare il disagio, alternativa a psicofarmaci e psicoterapie.
Sono davvero grato al sanitario che mi ha permesso di operare per più di 40 anni nel "Centro di Medicina Sociale" dell'Azienda ospedaliero-universitaria "OO.RR." di Foggia, vero nido del cuculo per il Progetto Nuova Specie.
Ora, alla vigilia di abbandonare questo provvidenziale ed efficace nido, sento il bisogno di definire il vero Progetto che fin dall'inizio ho inteso portare avanti, favorito dal mio essere medico, psichiatra e direttore del Centro di Medicina Sociale.
Sinceramente, vorrei essere da voi ricordato non come medico, psichiatra, fondatore del Metodo alla Salute, ma come il pioniere sognatore dell'Utero Ψ. Questo è il sogno nato nel '66; poi, per caso e meno male, sono diventato medico-psichiatra, ma non mi sono mai sentito rappresentato da questa professione. E' stato l'Utero Ψ (si legge "psi"), dal greco Ψύχἡ (si legge "psiché"), il senso e il fondamento di tutta la mia ricerca teorica (Epistemologia Globale, Quadrimensionalismo) e prassica (il Progetto Nuova Specie). Tutto ciò che ho realizzato in questi 51 anni sono solo tappe e mezzi che dovrebbero portarci a creare-realizzare l'Utero Ψ.
Mi spiego meglio.
L'utero è la soluzione che ha già trovato la vita per trasmettere in pochi mesi soluzioni e competenze maturate in quattro miliardi e mezzo di anni. Noi ci formiamo e nasciamo grazie all'esistenza dell'utero della nostra mamma: utero già messo a punto dai mammiferi che ci hanno preceduto e che, in appena nove mesi, ci trasmette l'essenza di tutto ciò che riguarda i codici antenati (pre-organico, bio-organico e analogico). Che meraviglia, questo piccolo laboratorio metastorico che sa far nascere un essere umano nudo, completo di tutto, uguale nella diversità aldilà di ogni confronto-differenza creata dagli umanoidi!
L'utero delle nostre mamme lo possiamo chiamare "Utero embriogenetico". Infatti, manca all'appello il codice simbolico-razionale, vanto della specie uomo. Questo codice, che è venuto all'esistenza appena tre minuti fa dopo precedenti 525.557 minuti dominati dai codici antenati, ha prodotto tantissime e diversissime soluzioni per cogliere il senso globale dell'esistenza e per regolamentare tutto ciò che in essa vive e viene alla luce.
Di questo codice e delle sue diversificate, e spesso contrapposte soluzioni, l'utero embriogenetico non ci trasmette nulla. Infatti, fino ad alcuni decenni fa, ogni territorio etno-culturale respirava e viveva le sue soluzioni e le trasmetteva sufficientemente come "me.me." (mediatore metastorico) ai discendenti della propria etno-cultura. Questo compito viene svolto dai genitori, dalla scuola, dalla chiesa, dalla sanità, dall'economia, attraverso una "gravidanza a cielo aperto" che, quasi sempre, trasmette anche i debiti che portano gli educatori di quelle diverse agenzie e le loro esigenze di soddisfazione a scapito di chi vorrebbero accompagnare. Una gravidanza a cielo aperto spesso si rivela una fogna a cielo aperto. Personalmente, pur apprezzando le positività della mia gravidanza a cielo aperto, odio la vita che ho fatto perché, per non crollare e per prendermi anche piccole cose, mi sono svenato e ho fatto una esistenza miserevole e piena di buchi insidiosi e di ferite doloranti. E sono stato uno dei fortunati! Quante persone si sono smarrite e si sono perse!

Negli ultimi settant'anni, il Mondo-Villaggio globalizzato, attualmente imperante, ha vanificato la trasmissione delle varie competenze etno-culturali e richiede nuove soluzioni per la complessità derivate dalle globalizzazioni. Le stesse "Gravidanze a cielo aperto" non funzionano più e nascono sempre più persone dismature, prossime a manifestare varie forme di disagio fino al suicidio. Penso che ognuno di noi avverte l'inadeguatezza dei me.me. che gli sono stati trasmessi e, ancora di più, la babilonia caotica che si è creata dall'incontro confuso di tanti me.me. e dall'imperante economia finanziaria globalizzata, che sta portando a una diffusa perdita di me.me. ("smemeramento"). E' per questo che, sin dal 1966, sentii che il disagio sarebbe divenuto diffuso, e avrebbe inondato e ricoperto tutti, come il diluvio. Oggi chi ancora non vede-percepisce il dilagante "disagio diffuso" è occhio che non vuole vedere.
In questi 51 anni, dopo aver definito un nuovo punto di vista (epistemologia globale e quadrimensionalismo), sono stato il più solidale nel far nascere varie opportunità di incontri-scambi per rimediare a questo diffuso smemeramento e creare opportunità uterine, uteri grezzi in cui crescere, far crescere e far sviluppare le competenze che servono a una persona per vivere in maniera intera: settimane intensive, convivenze intensive, corsi di formazione, associazioni alla salute, gruppi di ricerca nei vari ambiti esistenziali, organi di comunicazione, il Villaggio Quadrimensionale, ecc.
Ma quanto tempo ci vuole e quante particolari condizioni e quanti specifici accompagnamenti necessitano, spesso per produrre solo piccoli topolini di cambiamenti a fronte di una montagna di impegno, sofferenze e ricadute!
Ancora non basta quanto abbiamo già realizzato, c'è ancora molto da fare, e ancora oggi mi sento interrogato dalle sfide che pone questo terribile e avvincente terzo millennio.
Fin quando non ci sarà un Utero capace di trasmetterci ciò che l'utero embriogenetico non può fare, ognuno di noi non risolve pienamente il proprio disagio e le proprie parzialità e contraddizioni conflittuali, quantunque siano eccellenti le sue condizioni esistenziali stando al modello imperante.
Oggi se non arriviamo a creare situazioni uterine che ci fanno crescere e ci fanno arrivare a prenderci tutto l'albero della vita e tutto l'albero della conoscenza, purtroppo rimaniamo nel disagio in tutti i piani della nostra Piramide (Rapporto con se stesso, rapporti forti, rapporti con i gruppi, rapporti col Globale Massimo).
Occorre sognare e creare l'Utero Ψ o Utero Ψύχἡ (si legge "Psiché), cioè l'utero per la parte profonda della vita. Infatti, "Psiché" in greco significa "anima"; "anima", dal greco anemos, significa "vento"; "vento" significa "aria, respiro", cioè tutto le metafore che gli uomini hanno utilizzato per intendere qualcosa che non la vedi ma senza la quale non c'è vita profonda. Quindi stiamo parlando di una cosa fondamentale.
Questo è il GLOBALE MASSIMO mio e del Progetto Nuova Specie: riuscire a sperimentare, creare, forgiare, realizzare l'Utero Ψ.
L'Utero Ψ, una volta messo a punto a partire da ognuno che si sente vitonauta co-creatore, rappresenterà una seconda gravidanza che, in pochi mesi, ci regalerà tutte le competenze messe a punto dai vari laboratori etno-culturali e dalla ricerca teorico-prassica di nuova specie. Potremo vivere l'esistenza secondo un approccio globale e come spiriti co-creatori impegnati nella Gravidanza Universale. Per chi desidera approfondire questo aspetto, consiglio di leggere gli atti integrali della prima tregiorni sulla coppia, svoltasi lo scorso 8-10 settembre.

Per non concludere.
Il 24 settembre sarà l'ultima giornata in cui vivremo nell'ex Centro dell'ospedale D'Avanzo e opereremo all'interno del sanitario. Dopo quasi 42 anni di sanitario, ci accoglierà la Fondazione e, appena disponibili, i nuovi locali del Villaggio Quadrimensionale a Troia (FG).
Dal 24 settembre, l'Utero Ψ sarà ufficialmente il Globale Massimo del PRO.NU.S., la Stella Polare che mi orienterà nello stare con voi e nelle iniziative alle quali parteciperò.
Spero che sarete in tanti a sentire vostro questo Globale Massimo dell'Utero Ψ perché l'esistenza di sempre ci ricorderà come i Vitonauta Pionieri Sognatori dell' Utero Ψ.
Spero, in ogni caso, di avervi vicino in questo passaggio, per me, epocale.
Vi aspetto per la tesi di Gaetano, il 21 settembre pomeriggio, e per la tregiorni seminariale sulla Teo-fondità-spiritualità (22-24 settembre).
VVB.

 

Carissime/i,
nell'approssimarsi del mese di Settembre, da sempre da me considerato inizio del nuovo anno operativo per il Progetto Nuova Specie, ho deciso di darmi un nome adatto a questo inizio ufficiale operativo di Fetogenesi.
Nella comunicazione con voi, all'interno del Progetto Nuova Specie, intendo da oggi, 2 agosto 2017, adottare il nome di "Mariamo" col quale firmarmi e, per chi lo desidera, essere da voi chiamato.

Il motivo è questo.
Cambiando la "n" di Mariano nella "m" di Mariamo, voglio esprimere e servire un mio passaggio interiore. Infatti, il nome "Mariamo" lo intendo composto da "Mari" e "amo".
Alcuni di voi si ricordano che a Loreto, per festeggiare i 40 anni di mio percorso di Progetto Nuova Specie, proposi lo slogan "DA MARIA A MARIANO". In quella circostanza decisi di abbandonare il ruolo prevalente femminile-materno di Maria per impegnarmi a riprendere il ruolo prevalentemente maschile-paterno di Mariano.
Dopo dieci anni, posso riconoscermi di aver conquistato il mio maschile e di sentire dentro di me una bella forza propulsiva e progettuale, che sento espressione del mio sufficiente INSIEME FEMMINILE-MASCHILE.

Il nome "Mariamo" intendo adottarlo perché, dopo aver conquistato sufficientemente questo INSIEME, sento prevalere in me la parte "amo".
AMO me stesso e il mio difficile-doloroso percorso che mi ha portato a questo piacevole e amorevole sinolo che sento nella mia Teo-fondità.
AMO Giovanna e le mie figlie che mi hanno amorevolmente accompagnato e anche contrastato in tutti questi anni.
AMO tutti quelli che ho in qualche modo incontrato in tutti questi lunghi 50 anni di sperimentazione e costruzione del Progetto Nuova Specie e li voglio continuare ad amare per tutti i giorni che avrò di vita.
AMO la Gravidanza Universale e Amo il nostro laboratorio terrestre che sta partecipando a co-creare con l'INDICO l'inedita prospettiva di una sua gravidanza e di un parto di nuova fusionalità in cui eternamente già siamo e saremo.

Per finire, una ulteriore specificazione.
AMO perché intendo onorare questa incipiente Fetogenesi come un "amo" che ci porti a pescare tante persone inondate dal diluvio in atto, offrire loro un'arca e aiutarle a trasmutare nella loro specifica Teo-fondità per esprimersi come co-creatori di questa meravigliosa e avvincente Gravidanza Universale.
Questo è quanto.
Chi vuole e desidera può accettare questo mio invito a chiamarmi "Mariamo", come mi firmerò d'ora in poi.
Chi non vuole ancora è libero di continuare a chiamarmi Mariano.
L'importante per me è avervi trasmesso che sento reale questo mio passaggio fetogenetico e ho inteso sottolinearlo con un cambio di nome, come del resto ho fatto già negli ultimi anni.
Vi aspetto in Abruzzo il 26 e 27 agosto per la visita agli eremi e per la mia relazione globale sulla Teo-fondità, premessa alla tregiorni seminariale dal 22 al 24 settembre, ultimo evento che si terrà nei locali del Centro prima della loro definitiva consegna.
È tempo di lasciare il Centro embriogenetico e festeggiare con estrema riconoscenza questo provvidenziale nido del cuculo.
È tempo di passare al Villaggio Quadrimensionale, nuovo codice analogico della Fondazione e nuovo utero per continuare questa esaltante avventura.
In attesa che sarà pronto, per un po' di mesi viviamo la diaspora con sobrietà e prepariamoci al nuovo, continuando nella ricerca di risorse necessarie al completamento del nostro Villaggio Quadrimensionale.
Buon due agosto 2017, giorno memorabile per questo mio passaggio che voluto condividere con chi mi sente e si sente vicino.
Con amore
Mariamo.

 

La stanchezza passa, la semina fatta rimane. I frutti arriveranno col tempo che non si sa e nelle storie che forse non vedremo e sapremo. Ma dentro quelle vite ci stiamo anche noi e la nostra eternità
Il vitonauta vive e semina nel presente e affida con fiducia i tempi e le strade che non vede e ancora non sa concepire. Abbiamo poco tempo per la nostra missione e le strade oggi sono occupate dal Faraone Finanziario.
E' tempo di esodo per fare strada nell'odierno deserto con poca acqua, poca manna e tanta fatica.
Il solo continuare a starci, aprire strade e seminare è il meglio che possiamo fare.

 

PASQUINO DI ROMA
pasquinoA Roma, situata in un angolo dell'attuale palazzo Braschi dalle parti di Piazza Navona, c'è una statua mutilata, copia di originale greco, a cui i Romani hanno dato il nome di "Pasquino". Dal sec. 16° e sino alla fine del potere temporale dei papi (sec. 19°), venivano attaccate al torso di Pasquino, satire per lo più brevi, in versi e in prosa, contro i papi e la Curia o contro persone o costumi giudicati degni di biasimo. Erano scritte dapprima in latino, più tardi in italiano o in romanesco. In questo modo Pasquino divenne il grande divulgatore della satira politica, dotta e popolaresca, sia di ignoti sia messa in bocca allo stesso Pasquino. Queste satire vennero chiamate "Pasquinate".

 IL NOSTRO PASQUINO
Anche noi, come Fondazione, ci siamo trovati ad avere a che fare con un "Pasquino" appunto dal cuore di pietra che ha voluto trattenere per sé, attaccati al proprio torso, ben quattromila euro.
Ora vi raccontiamo questa "Pasquinata". C'era una volta un progetto chiamato Mas.Tr.O. "Trattamento ordinario col Metodo Alla Salute" che aveva l'obiettivo di accogliere persone con disagi profondi, anche legati all'uso di sostanze, e di aiutarle pian piano a riemergere e a rivivere. Ebbene questo progetto, data la sua portata, aveva bisogno di un luogo, di una casa, dove potersi realizzare. Nella ricerca di questa casa ci si è imbattuti nel "Pasquino", una statua che, oltre le sembianze di pietra si pensava celasse un bel cuore di carne. Egli possedeva tanto oro e tanti bei palazzi ed offrì agli ingenui e fiduciosi operatori del Mas.Tr.O un bel contratto di affitto, onorato dagli stessi nei giusti tempi e modalità per ogni mese a seguire.
Dopo 26 mesi di lavoro, esperienze ed entusiasmi, i responsabili e operatori del Mas.Tr.O., anche a causa di una forte umidità della casa e della fatiscenza di alcuni impianti, si son visti costretti a disdire l'affitto, dando sei mesi di preavviso, rispettando gli accordi presi. Ebbene, fu proprio in quel momento che con grande meraviglia e stupore ci si accorse che la pietrificazione del nostro "Pasquino" aveva ormai intaccato anche il suo cuore diventato, ahinoi, anch'esso di pietra! Difatti fu allora che tra le righe di quel contratto firmato con fiducia e buon cuore, emerse quella piccola clausola capestro che consentì al nostro "Pasquino" di trattenere per sé quattromila euro, prelevandoli dal fondo fideiussorio, utile nel caso l'affitto non fosse stato pagato, cosa alla quale invece si ottemperò con serietà e regolarità. Fine amara di questa favola.
Da settembre saremo obbligati a sospendere le nostre attività fino a data da destinarsi in quanto quei quattromila euro sarebbero serviti per completare i lavori di costruzione della sede ospitante il Mas.Tr.O. e le attività della Fondazione Nuova Specie, mentre per il nostro "Pasquino" probabilmente non saranno altro che un altro sfizio di scarsa importanza.

LA MIA PASQUINATA
Dopo aver preso un appuntamento per un incontro chiarificatore, il "Pasquino" disertava l'incontro senza nemmeno avvisarci e, raggiunto per telefono, rifiutava qualsiasi appuntamento con il rappresentante della Fondazione.
Ho pensato di non subire questa indebita prepotenza e di reagire in difesa della dignità mia personale e della Fondazione che rappresento, impegnandomi a utilizzare la "pasquinata" dell'era moderna, ovvero un sms. Dicevano i Latini "Gutta cavat lapidem", ovvero la goccia scava la pietra. Ho voluto utilizzare anche io la mia goccia, inviando un sms al giorno per scavare il cuore indurito, a forma di salvadanaio, del nostro "Pasquino" dal cuore di pietra.
I risultati sono verificabili nei vari sms inviati, con cadenza giornaliera fino al giorno di Pasqua, e che proponiamo al lettore per una sua conoscenza, riflessione e commento.

[26/3/2017] I SMS
Caro "Pasquino", sono molto dispiaciuto come uomo, come professionista e come Presidente della Fondazione Nuova Specie che non abbia trovato un quarto d'ora per incontrarmi. Come lei sa, la scusa degli impegni è un modo per celare la nostra paura di incontrare sguardi e parole che potrebbero turbare la nostra apparente quiete, specie se fatta di nascoste strategie per fare soldi senza troppi scrupoli. La legge le dà ragione per questo suo ultimo bottino di quattromila euro. La sua coscienza di uomo, professionista e imprenditore sociale la dovrebbe turbare e inquietare. A noi costa molto questo suo indebito e ingiusto esproprio che vanificherà le donazioni di tante persone, anche della sua regione, che si stanno volontaristicamente impegnando a non far morire una esperienza che da 50 anni sta creando nuove opportunità per il disagio diffuso che sempre più sta riguardando tutti e non si ferma davanti a soldi e certezze finanziarie. Le chiedo di restituirci i soldi cavillosamente estorti facendo una sua donazione che può scaricare anche dai suoi redditi essendo la nostra una Fondazione riconosciuta dal ministero degli interni di rilevanza nazionale. Le chiedo di rispondermi. Saluti. Mariano Loiacono.

[28/3/2017] II SMS
Caro "Pasquino", ho atteso per due giorni la sua risposta al mio sms di domenica. La buona educazione è una premessa umana indispensabile e, nel nostro caso, dovuta. L'essere proprietario di varie decine di case e ville non la esime dal dover rispondere a quesiti e richieste legittime. Capisco che lei è esperto nello stilare contratti di fitto legalmente capestro, ma nel nostro caso ci siamo ingenuamente fidati del fatto che Michela fosse stata amica di sua figlia e che eravamo fittuari particolari, coinvolti nella convivenza col figlio della dr.ssa Mila, affetto da pesanti problematiche. L'entusiasmo della sperimentazione ci ha portato a sottovalutare alcune condizioni inadatte della villa, specialmente la forte umidità. Abbiamo ingenuamente pensato che, date queste premesse, lei avrebbe accolto le nostre lamentele fatte a voce e, purtroppo, non per iscritto, privandoci della idonea documentazione per avvalerci legalmente. Ribadisco che la legge le dà ragione ma non la giusta coscienza. Trattandosi di una persona indurita dentro, per farle cambiare atteggiamento e ridarci i soldi, le invierò fino a sabato santo un sms al giorno di teoria globale, tranne la domenica. Ho fiducia in lei. M. Loiacono

[29/3/2017] III SMS
Vivere per accumulare soldi è una tentazione dell'anima che in questo modo diventa deserto arido e inospitale, incapace di vivere compassione umana e convivenza festosa. Chi vive la vita da salvadanaio dimentica che non di solo soldi vive l'uomo, che non bisogna tentare la profondità della vita, che l'esistenza va sottomessa a un progetto globale che va onorato in primis con la propria giustizia. I soldi non sono la vita né possono comprarne la qualità, né possono preservarci dal disagio diffuso e dalla lenta agonia interiore. I soldi oggi vanno investiti per creare un salto evolutivo e uteri devoti.

[30/3/2017] IV SMS
Vivendo in un mondo finanziario che pensa solo a fare soldi illeciti, legalmente autorizzati, soprattutto i giovani oggi hanno smarrito il senso dell'esistenza e del sogno progettuale che compensano con le sostanze e la virtualità digitale. Precocemente, soprattutto nei nostri figli, questo attico virtuale sospeso in aria crolla e genera forme dolorose di disagio diffuso. Queste profonde sofferenze diventano solo opportunità per fare soldi attraverso risposte chimiche, a loro volta virtuali e aggravanti. Perdere la vitalità di un figlio non ha soldi che lo compensano. Diventare re Mida affossa la vita.

[31/3/2017] V SMS
Chi pensa solo ai soldi può permettersi solo feste, amicizie e relazioni pagando vite prostituite. La vita è il piacere della gratuita reciprocità, dello scoprire gesti non dovuti, di entrare in mondi che non chiedono biglietti di ingresso, di sperimentare emozioni che non sono visibili a cuori a forma di salvadanaio, di ricevere visite non programmate e aiuti inaspettati proprio quando non siamo più in grado di comprare la presenza devota delle persone. Il numero di soldi accumulati non garantisce le emozioni profonde che possono sgorgare solo da relazioni rivolte a noi e alla nostra specifica essenza.

[01/4/2017] VI SMS
La vita di coppia non funziona bene solo con i soldi, specie se accumulati con ingiusta arte su persone ingenue e impegnate in progetti per l'uomo sofferente e smarrito. I cuori induriti dimenticano le passioni vissute e i sentimenti innamorati. Per sopportare la convivenza in coppie litigiose e inconsistenti, servono sempre più soldi e soluzioni stravaganti per dimenticare che i piaceri originari sono scomparsi e che l'altro ormai è solo una presenza asfissiante e intollerabile. Occorrono molti soldi per alimentare relazioni prostituite e affannarsi per nuove avventure che però non fanno più sognare.

[02/4/2017] Domenica
Buona domenica della Signora, "Pasquino" dal cuore di pietra. Oggi non le invierò un sms. Intendo riposarmi. Almeno oggi si riposi pure lei e non pensi a mammona.
A risentirci domani.
Mariano Loiacono

[03/4/2017] VII SMS
I figli sani non apprezzano i genitori per i soldi che hanno e che mettono a disposizione. Il figlio apprezza la crescita che riesce a fare, le strade di vita che gli vengono indicate, le strategie che può assimilare dentro di sé e poterne disporre nelle sue traversate difficili senza dover ricorrere all'esterno. Un genitore salvadanaio può solo fornire protesi esterne, soluzioni a pagamento, strategie senz'anima, durezza di cuore nei momenti di crisi, colpevolezza per le inefficienze lavorative mostrate, sanzioni per i profitti non raggiunti. Un cuore duro non fa crescere e circolare linfa vitale.

[04/4/2017] VIII SMS
Essere solo esattore di profitti, specie se illeciti legalizzati furbescamente, crea inimicizie e opposizioni profonde. Nessuno di noi può fare a meno delle buone e reciproche relazioni che vivono di cuore e di disinteressata progettualità. Prima o dopo, ogni Zaccheo avverte la propria piccola statura e deve salire sull'albero della vita per vedere lo spettacolo di chi crede, guarisce, consola, aggrega, persegue un progetto di cambiamento e di senso globale. Ogni Zaccheo può ospitare in casa propria questo spettacolo ma deve imparare a restituire le somme illecite e ad alimentare ciò che conta nella vita.

[05/4/2017] IX SMS
Pur potendo costruire immensi granai e salvadanai finanziari, nessuno sa se, proprio quella notte, siamo chiamati a dare ragione della nostra anima affogata e persa negli affari. Il negativo incombe nella nostra vita e prima o dopo può toglierci la vita stessa perché siamo effimeri passeggeri di un viaggio sicuramente a termine. Vendere la propria anima è il peggiore affare che possiamo fare. I soldi e le case sono ingombranti e non riescono a seguirci quando ci viene chiesto di trapassare, lasciando ad altri ciò che abbiamo freneticamente rincorso perdendo la nostra anima. L'anima soffia come il vento.

[06/4/2017] X SMS
Sono nato in una famiglia di sei figli e pochi soldi. Ho potuto studiare solo grazie al presalario laureandomi in Medicina col massimo dei voti e specializzandomi in Psichiatria. Ho sempre lavorato nell'azienda ospedaliero-universitaria di Foggia. A parte lo stipendio non ho mai fatto una visita privata e mi sono dedicato a sperimentare alternative concrete agli psicofarmaci per le varie forme di disagio diffuso. Col metodo alla salute praticato nel servizio pubblico ho aiutato migliaia di persone e rispettive famiglie. Dopo la chiusura del Centro fatta dopo il mio pensionamento, abbiamo costituito la Fondazione per poter continuare un progetto che dura da 50 anni e si è esteso a livello nazionale con alcune esperienze europee. Senza ricevere finanziamenti istituzionali, a causa della novità del progetto Nuova Specie che scomoda forti interessi professionali e finanziari, stiamo costruendo una nostra sede dove poter continuare l'innovativa metodologia. Sono fiero del fatto che tante piccole donazioni e iniziative ci stanno permettendo di continuare a perseguire questo proibitivo sogno. Anche a 70 anni continuo a operare volontaristicamente senza soldi. Sono fiero di me e della mia giusta coscienza.

[07/4/2017] XI SMS
Chi non vive di soli soldi, chi non tenta la profondità della vita, chi sottomette l'esistenza a un progetto globale e lo onora in primis con la propria giustizia, costui ha dalla sua parte tutti gli antenati della vita che si alleano e si intrecciano amorevolmente aldilà dei soldi. Per costui è possibile che un giorno valga mille anni e che con un punto mitotico possa sollevare un mondo di cose, di persone, di situazioni, di prospettive evolutive. Costui vive di sballi vitali, di teorie profonde, di Trasformazioni impossibili. Può attraversare valli oscure senza smarrire la sua pasqua interiore e la via.

[08/4/2017] XII SMS
Un mondo fatto non di soli soldi aiuta i giovani a crescere in uteri devoti e a trovare da sé il senso dell'esistenza in cui ci sentiamo gettati. I nostri figli aspirano a sognare vite globali, relazioni senza confine, progetti fusionali dove sentirsi spiriti co-creatori, laboratori vitali dove sperimentare le proprie competenze adulte e inedite performance. Questi figli non ricorderanno le case ereditate e i soldi a loro intestati ma i momenti in cui i propri genitori hanno sognato, sono stati generosi e compassionevoli, hanno sentito e vissuto che l'uomo è più importante di ogni sabato, soldi compresi.

[09/4/2017] Domenica delle Palme
Buona domenica delle Palme, "Pasquino" dal cuore di pietra.
Oggi non le invio il solito sms. Le suggerisco però di vivere pace e silenzio tra gli ulivi per prepararsi alla settimana santa.
Riprendiamo domani.
Mariano Loiacono

[10/4/2017] XIII SMS
Chi non pensa solo ai soldi può costruire dentro di sé un solido punto mitotico che favorisce il suo viaggio inedito e attrae persone e situazioni di ogni tipo. Questo suo potenziale fusionale lo accompagna anche quando deve attraversare valli tenebrose e lotte senza tregua tra opposti belligeranti. Gli antenati della vita partecipano gioiosi mettendo a disposizione il proprio potere. Gli eventi si allineano inaspettatamente e spesso dal letame nascono fiori di gratuità e si manifestano impreviste convivialità, proprio quando le chance sembrano concluse. Il salvadanaio non sostituisce il cuore della vita.

[11/4/2017] XIV SMS
La vita di coppia che non vive di soli soldi, sa che la relazione va monitorata e creata ogni giorno per saper attraversare la buona e la cattiva sorte e per accogliere i tanti limiti, diversità e difetti che si manifestano continuamente dopo i confetti.
Per mantenere questo impegnativo viaggio, occorre trovare tempo per ascoltarsi, formarsi a un punto di vista globale, fare teoria e modificarsi. Si risparmiano in tal modo tanti soldi e soprattutto si scoprono parti spettacolari che l'altro ancora non ci mostrava. Amare diventa possibile anche nei cambiamenti per malattie, invalidità, vecchiaia. Per amore.

[12/4/2017] XV SMS
I figli di chi non vive di soli soldi maturano un legame devoto, ma libero, verso i loro genitori. Sentono come propri i progetti esistenziali di costoro e, pur manifestando fisiologiche intolleranze e rifiuti, sanno trovare la strada per valutarli liberamente, farli propri e rappresentarne degna discendenza. Chi non vive di soli soldi difficilmente verrà odiato dai figli alla sua morte e molto probabilmente costoro diventeranno gli araldi di quella eredità, aggiungendovi creativamente del loro e trasmettendola ai propri figli e ai posteri. In questo modo si rimane immortali dentro il viaggio della vita.

[13/4/2017] XVI SMS
Vivere la vita per un progetto di crescita nostra, delle persone a cui vogliamo bene, di altri a noi prossimi, crea solide amicizie e relazioni continuamente disponibili anche nei momenti di grandi difficoltà e smarrimento. La sinergia di intenti e di risorse può creare prospettive sulla carta impossibili, guarigioni profonde, consolazioni non diversamente raggiungibili, specie oggi che tutto è finanziarizzato. Un movimento di popolo oggi è in grado di mettere in crisi ogni Faraone e di creare un esodo verso cambiamenti epocali e di nuova specie. Un grande progetto rende grande la propria casa e famiglia.

[14/4/2017] XVII SMS
Chi non vive di soli soldi sa che l'esistenza è transitoria e che ha un suo senso profondo da cercare e ipotizzare. Aldilà delle cose possedute e dei domini esercitati, rimane la necessità di capire e vivere il progetto che sta alla base di questo nostro vivere. L'universo è troppo infinito dinamico e complesso per rappresentare solo una magnifica giostra in cui illuderci giocosamente per quei pochi anni che ci è consentito vivere. E se stessimo partecipando a una grande gravidanza universale come co-creatori di terre e cieli di nuova specie? Un senso globale non ci fa morire e riempie anche questa vita.

[15/4/2017] XVIII SMS
Caro "Pasquino", oggi è sabato santo e, come lei forse sa, la liturgia pasquale inizia col l'exultet, il preconio pasquale che esulta per il passaggio dalla morte alla vita. Nell'exultet compare la bella espressione agostiniana O FELIX CULPA. Grazie al suo colposo rifiuto, mi è stato possibile escogitare la felice iniziativa dei sms inviati. Per raccogliere almeno parte degli euro trafugati, ho deciso di inviarli a chi vuole previa una donazione di venti euro. Spero che la sua coscienza rinsavisca. Oggi è l'ultimo giorno in cui può decidere di risorgere. Mi fido di lei e soprattutto di sua figlia.

[16/4/2017] Domenica di Pasqua
Oggi, "Pasquino", non le toccherebbe l'abituale sms. Ma è Pesach, parola ebraica che significa passaggio, come dice anche il suo derivato cognome.
Spero che oggi decida di fare il passaggio alla giusta coscienza e ci risarcisca, anche con una donazione, equivalente all'indebito esproprio da lei legalmente perpetrato ai nostri danni.
Non rimandi molto e si goda il piacere di una giusta coscienza.
Le chiedo di rispondermi entro lunedì sera diciassette aprile.
Ho fiducia in lei e nella sua buona coscienza.
Auguri. Mariano Loiacono

[17/4/2017] XIX SMS
Caro "Pasquino" dal cuore di pietra, nutro il fondato sospetto che hai preferito non leggere i miei fastidiosi sms per non andare in crisi e far vedere il tuo buon cuore che sicuramente avevi prima di trasformarlo in cinico salvadanaio. Voglio evitarti questa soluzione da struzzo. Provvederò a inviarti i miei amorevoli sms alla tua PEC e al tuo indirizzo email. Mi meraviglia che anche tua figlia ti abbia seguito in questa poco onorevole strategia. Non sempre è possibile l'omertà di non vedere, non sentire, non sapere, non parlare. Almeno dichiarati per quella onorata società. Stai vendendo la tua vita per pochi euro. Ripensaci.

[18/4/2017] XX SMS
Caro "Pasquino", io ho ottemperato con amorevole impegno a quanto promesso nel primo sms. Tu hai risposto con riprovevole e codardo silenzio. Il tuo cuore indurito e sprezzante è a rischio di infarto. Accetto l'umiliazione umana, professionale e di presidente che mi hai inferto e considero chiusa la prima fase della strategia di conversione del tuo cuore a forma di salvadanaio. Essendo Presidente di una nobile e riconosciuta Fondazione, comunicherò al CDA e a tutto il popolo di nuova specie l'esito negativo del mio tentativo. Versa i 4 mila euro per evitare futuri versamenti a opera della giusta vita. M.L.

[19/4/2017] XXI SMS
Cari "Pasquino" dal cuore di pietra e figlia, avevo preparato un piano con altri tre livelli di azione a cui avrebbero partecipato in tanti per coinvolgere più ambiti e target più pesanti e lesivi. Penso che non meritate tanta abbondanza di impegno morale e civico. Siete proprio due cuori di pietra e non meritate più un cuore di carne. Quattromila euro non aggiungono molto alla vostra già florida proprietà. A noi sarebbero serviti per mettere mattoni in più alla sede che urge finire perché a settembre dobbiamo lasciare i locali datici in convenzione. Saremo obbligati a sospendere le nostre attività fino a data da destinarsi.
Mancherà anche per voi una opportunità in cui essere aiutati per le tante situazioni di disagio diffuso. La vostra è solo una vittoria di Pirro che non mancherà di farsi sentire nelle vostre circoscritte vite. Vi siete comportati come vili banchieri, paurosi anche nel rispondere a tanti sms e alle interpellanze umane e valoriali che contenevano. Siete già morti perché i soldi non vi daranno l'umanità che avete sepolto. Siete già morti perché le vostre relazioni sono sterili e senza prospettive vitali. Vi aspetto prima o dopo per aiutarvi a rigenerare le vostre mortifere e disagiate esistenze. Vi perdono.

 

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